Il Potere Trascendente

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Martedì, 22 Giugno 2010 23:25

l'esperienza regressiva di Barbara

Scritto da  Dania

Riporto l'esperienza di ipnosi regressiva da me indotta a Barbara e descritta con le sue stesse parole. Ho conosciuto Barbara, questa giovane e gentile signora, ad uno dei miei seminari, un corso di Theta Healing che mi era stato richiesto di organizzare. I partecipanti avevano trovato il mio nominativo legato al metodo di Vianna Stibal. Anche se sono un'accreditata è qualificata insegnante di Theta Healing, avevo deciso di non organizzare più questi corsi, ma visto che le richieste erano varie ho deciso di fare una sessione settimanale per sette incontri che poi alla fine sono stati nove. Nel piacere di stare insieme è nato un piacevolissimo gruppo e Barbara fra questi, mi ha chiesto ciò che in particolarità svolgo di più: un'ipnosi regressiva.

Ci terrei a spiegare che al terapeuta, nonostante possano capitare situazioni anche difficili e complicate da sostenere, (ma mai per chi la vive perché pur dolorosa che sia l'esperienza, c'è sempre l'ipnotista che veglia su di lui per intervenire quando serve). La normalità è invece un piacevole viaggio a ritroso come un film, un film che può dare la risposta alle varie situazioni anche inspiegabili che si presentano nella vita, e la visione di queste antiche storie tende a sciogliere tutti i nodi irrisolti.

Così ho fatto presente alla mia "studentessa" che ipnosi non vuol dire addormentarsi, bensì cadere in uno stato molto profondo di rilassamento nel quale si rimane comunque vigili e in ascolto del terapista. Barbara nel suo spazio su facebook  "Espace Energie"  scrive:


"avevo una grande confusione in testa ma a quelle parole mi sono rassicurata e mi sono allora affidata a lei fiduciosa, in totale apertura verso quello che mi sarebbe accaduto senza preconcetti, così i suoi comandi vocali mi hanno portata dolcemente in un passato lontano".

E questo è il racconto con le parole di Barbara: " Mi sono ritrovata nella radura di un bosco, di notte, con la luna piena. Gli alti alberi potevano essere delle conifere ed incorniciavano uno spazio al cui centro stava una costruzione rotonda di pietre, forse un'altare. Giravo il mio sguardo intorno senza capire il perché mi trovassi lì ... Ero sola in un bosco sotto la luce della luna e stranamente non avevo paura.

Ero vestita di veli come un'odalisca ed avevo ai polsi dei bracciali di stoffa colorata intrecciata a torchon, così piano piano ho potuto comprendere che ero una danzatrice. Ad un tratto la radura si è riempita di persone ed è apparso un uomo altissimo, molto magro, vestito da una tunica e con una barba bianca, era un Druido. Stavo rivivendo un vero e proprio rito religioso celtico: le persone pregavano e il Druido alzava le braccia al cielo. Io però, non mi mescolavo fra la gente, sentivo di essere diversa da loro, come se appartenessi ad una classe sociale più elevata; ero una danzatrice sacra ed ho cominciato a suscitare l'ammirazione di tutti."

A quel punto Barbara dice che la mia dolce voce l'ha riportata nel qui ed ora, dove ha continuato ad assaporare la magnifica sensazione del ballo e della sua bravura.

L'anima di Barbara ha scelto di andare in quel luogo ed in quel punto lontano nel tempo proprio perché le ho chiesto di portarmi in un luogo e in un tempo molto importante per lei. Queste le parole di barbara:

"Per tutta la vita ho sentito radicata in me la certezza che la danza fosse qualcosa di più del piacere di scuotere il corpo, infatti le volte in cui mi è capitato di ballare alle feste ne ho ricevuto un appagamento talmente grande da non poterlo descrivere a parole. Potrei dire che ballando, il mio sistema corpo-mente-spirito riesce a liberare un’energia ed una gioia potentissime.

Aver appreso di essere stata una danzatrice mi aveva finalmente permesso di riappropriarmi dell’altra parte di me. In seguito essendo io una persona molto curiosa e desiderosa di prove concrete, ho voluto documentarmi sui Celti ed ho scoperto due cose che ignoravo completamente e che reputo veramente interessanti; la prima riguarda il fatto che i Celti celebravano i loro riti religiosi nelle radure delle foreste durante le notti di luna piena e la seconda si riferisce ad un tipo particolare di braccialetto detto “torc” perfettamente uguale a quelli che portavo io durante la regressione ipnotica.

Ognuno può pensare quello che ritiene giusto, potrebbe essere stato tutto una creazione della mia mente, ma io dopo quello che ho visto e sperimentato sono convinta di aver vissuto in quel periodo una mia precedente esistenza."

Naturalmente ho riportato questa descrizione con il permesso di barbara, ed ascoltando con piacere questi commenti ho potuto appurare che anche per lei questa esperienza è stata rivelatrice aiutandola in meglio nella vita di tutti i giorni. Così è successo per me molto tempo prima, con altri terapeuti che mi hanno aiutata a poco a poco nella visione delle pedine nel puzle della mia ricerca per conseguire la calma che cercavo. Sono sicura che anche per la mia "studentessa" con lo squarcio di luce nell'antico passato ha ottenuto chiarezza e una nuova visione del futuro con tante nuove positive intuizioni per lei. Vorrei aggiungere che non finisce tutto con la regressione e il suo ricordo, perché si apre una finestra nella consapevolezza che a sua volta apre altre nuove strade intuitive per migliorare la vita ed ottenere gioia.

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