Il Potere Trascendente

the power of love

Martedì, 27 Dicembre 2011 16:05

MP3 amore & successo

File MP3 di rilassamento e auto induzione ipnotica. L'osservazione trasforma le particelle in onde, esattamente ciò che le religioni dicono da sempre, descrivendo l'uomo figlio di Dio, fatto della sua stessa sostanza e somiglianza. E' la Forza Cosciente che Unisce e che l’uomo può finalmente attivare e dirigere coscientemente a proprio vantaggio. Pensa, puoi rendere la tua vita luminosa e prosperosa in ogni campo dell’esistenza, basta connetterti con il Potere Trascendente dell'universo, la forza universale,

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Ha l'amore! Ci fa ridere, ci abbaglia, ci fa volare… per poi farci precipitare. Quali sono la chimica e la fisica dell’innamoramento? Sarò innamorato/a?

L’odore del suo profumo, il colore della sua t-shirt, la musica che stavamo ascoltando. Ricordo il nostro ultimo incontro nei minimi dettagli.
E’ bello/a bellissimo/a, anche se porta i calzini bianchi o la prima scarsa non fa niente, non ha difetti.
Quando stiamo insieme occupa tutti i miei pensieri. Fatico ad addormentarmi e a concentrarmi sul lavoro.
E’ lontano? Soffro le pene dell’inferno!
Potrei rinunciare al mio hobby preferito e fare chilometri solo per trascorrere un’ora con lui/lei.

Se condividete queste 5 affermazioni, ATTENZIONE! Siete, decisivamente, irrimediabilmente, perdutamente innamorati!

Chi si somiglia si piglia?

Sono innamorato pazzo di una ragazza il problema che non ci assomigliamo per niente. Lei è alternativa mentre io sono piuttosto classico, inoltre è più vecchia di me, sarà normale?

E’ del tutto normale innamorarsi di qualcuno diverso da noi. Quello che ci fa soccombere, secondo alcuni studi di psicologia, c’è sempre qualcosa di nascosto nel nostro inconscio che muove una familiarità in quella determinata persona. Abbiamo tutti una sorta di ritratto del nostro principe azzurro. Nel corso della nostra vita i ricordi delle persone che ci hanno fatto piacere si sono ancorati nella nostra memoria. Nostra madre che ci ha coccolati, il nostro amico che ci aveva fatti ridere, nostro fratello con la sua chitarra…Basta che qualcosa nell’atteggiamento del nuovo incontro ci ricordi queste persone che, senza una ragione apparente riversiamo su di lei i nostri desideri.

Quando cupido scocca la freccia

All’improvviso vi colpisce al cuore, trasformando "l’altro" nel partner dei vostri sogni. Il cervello, è come dopato e il desiderio di incontrarlo di nuovo diventa quasi un’ossessione.

Siete lì che aspettate l’autobus ed ecco che la freccia di cupido vi colpisce senza preavviso, trasformando una perfetta sconosciuta, o l’amico dei tempi dell’asilo nel compagno ideale. Già avete il cuore in gola e vi tremano le gambe. Nel giro di qualche giorno vi ritroverete a fare pazzie per lui/lei.

All’attacco!

Appena caduti nell’incantesimo avete un solo desiderio: incontrare di nuovo chi vi ha scombussolato il cuore. Diventa quasi un’ossessione, il cervello come drogato, attiva i neuroni e inventa uno stratagemma per incontrarlo/a di nuovo. I primi approcci sono inevitabili e nonostante la fifa di incassare un rifiuto e di subire la delusione, si va all’attacco, spiando le reazioni dell’altro ai nostri segnali.

Strategie naturali

Le donne si truccano e si vestono con più cura. Hanno capito gli uomini. Sono prima di tutto le aree della visione che si attivano quando cercano una compagna. E’ anche per questo che in genere si infiammano più rapidamente delle donne. Per attrarle, mostrano gentilezza e capacità di protezione. Invece quando le femmine vengono avvicinate il circuito che entra in funzione è quello della fuga e della paura. Inconsciamente hanno bisogno di sapere che l’uomo non farà loro alcun male. Solo dopo potranno lasciarsi andare. I primi approcci consentono di farsi un’idea dei sentimenti dell’altro, ma anche di valutare i propri. Mettersi con qualcuno significa cambiare la propria vita. Si sa che si perderà un po’ della propria autonomia, quindi si valutano i pro e i contro. E’ un momento in cui si può ancora lasciar perdere. Ma se ci si sente ancora innamorati arriva il momento in cui ci si prende per mano; la prima tappa è superata, ma attenzione! Presto non potrete più fare a meno l’uno dell’altra!

Nucleo accubens: E’ una regione del cervello, legata ai processi del piacere. E’ stato da poco scoperto che ha un ruolo fondamentale nella dipendenza da droghe.

Non l’avevate notato prima ma stamattina, la sua voce e il suo sorriso vi danno i brividi, in realtà il vostro ippocampo (centro della memoria) e l’ amigdala (centro delle emozioni) ricordano - (1) - alla corteccia prefrontale (centro del ragionamento e delle decisioni) che somiglia a qualcuno di familiare, forse un ex amore o un’ affetto più caro. Anche il suo sorriso è delizioso - (2)- Stimolato da una previsione favorevole, il vostro ipotalamo (che dirige le reazioni fisiche e ormonali) libera un flusso di ormoni nell’ organismo facendo palpitare il cuore, le gambe tremano, il rossore vi colora le guance. Dalle profondità del vostro cervello, un fiotto di dopamina si riversa - (3) - nel Nucleo accubens. Generatore di ogni tipo di desideri (è da qui che si genera l’acquolina in bocca di fronte alla vetrina delle pasticcerie), stimola la materia grigia e vi spinge all’azione. Baci in arrivo! La dopamina - (4) - spinge la corteccia prefrontale a concentrarsi e a prendere una decisione: lanciarsi o scappare? Il cervello realizza che se le saltate addosso prenderete un sonoro ceffone Allora - (5) - modera gli ardori del Nucleo accubens, incitandolo ad adottare una strategia meno aggressiva. Nel corso dei diversi incontri più la ragazza vi farà provare emozioni forti più finirà col combaciare con la vostra immagine di donna ideale. Più la sua compagnia vi farà piacere, più il vostro desiderio aumenterà e più il nucleo accubens si riempirà di dopamina. A un certo punto sarà talmente eccitato che la corteccia prefrontale dovrà gettare la spugna e consentirgli di esprimersi.

E’ così che troverete il coraggio di dargli un bacio!

Scoppia l’amore

Non ci potete credere ma è così! E’ scoppiato l’amore! Vi viene voglia di ridere, di piangere, di ballare, vi sentite più belli, più forti, più carichi di energia. L’amore è come una droga leggera, fin dal primo bacio nel nostro cervello si riversa una serie di sostanze che ci fa vibrare di piacere! Caduti nell’infernale spirale siamo dipendenti dall’altro come fossimo drogati. Quando si è innamorati si vede tutto rosa, Si diventa più generosi ed anche più gentili. Storditi dall’amore si perdono tutte le inibizioni. Nel nostro cervello sgorgano idee e si diventa più creativi. Si ha voglia di tutto, si tende ad osare e nulla ci può fermare!

La dipendenza

Avete trascorso una notte di passione! Stimolato da quest’evento - (1) - il vostro ipotalamo provoca la secrezione di testosterone e luliberina (ormoni che danno slancio al desiderio sessuale), di ossitocina (un ormone che ci fa legare all’altro) e di un cocktel di sostanze che vi fanno fremere di benessere , immergendovi in un vero e proprio "bagno di euforia". Tutte queste sostanze aumentano ulteriormente la dopamina che già - (2) - inonda il nucleo accubens. Questo, in contatto con il resto del cervello risveglia l’intelligenza, i muscoli e i sensi, spingendovi all’azione. Siete pieni di progetti, di voglie, di cose da fare e da vedere insieme e le vostre decisioni diventano impulsive. La vostra corteccia prefrontale, infatti, sommersa dal flusso di dopamina, - (3) - fatica a farvi intendere - (4) - la voce della ragione. Stimolati dalla dopamina - (5) - l’amigdala e l’ippocampo registrano queste deliziose esperienze fin dai minimi dettagli. Così il semplice fatto di rivedere un tramonto o una margherita ravviva il ricordo del bacio e fa in modo che ci pensiate sempre.

Addio spirito critico!

Non riesco a capire come la mia amica si possa essere innamorata di un bestione violento che non ha niente di bello e che non si fa problemi ad abbandonare tutte le ragazze. Come si può essere accecate fino a questo punto!

Come spiega lo psichiatra Reynaud, la passione scollega l’area del cervello dedicata allo spirito critico, il cingolo posteriore. Grazie ad esso notiamo negli altri i comportamenti che ci disturbano e le cattive intenzioni nei nostri confronti. Quando si è innamorati, invece, è il cingolo anteriore, a funzionare di più. Esso nota nell’altro. Esso trova nell’altro i comportamenti che troviamo piacevoli e ci dispone bene. Ecco perché si trascurano le stranezze dell’altro e si va in delirio per le sue fiacche poesie. Le controindicazioni: si trascurano i segnali negativi e non si corre subito ai ripari. Potremmo convincerci di cose tipo: "non ti ho chiamato perché ho avuto molto da lavorare", o "sono innamorato di te" mentre guarda le altre.

E’ finita la favola!

E’ finita, non è possibile! Si chiude la gola, si appanna lo sguardo, si avverte un dolore che lacera il cuore e frantuma lo stomaco. Fa male, non si riesce a capire perché non ci ama più! La ragione dice di non umiliarsi. Dopo aver fatto di tutto per recuperare la persona amata, arriva il giorno in cui si scopre l’evidenza: lui/lei non tornerà più e lì è il tracollo.

Si comincia ad odiare chi prima si amava, un modo per curarsi le ferite.

Cadere dal piedistallo su cui si era posto/a.

Fin che si nutre qualche speranza si combatte, il dolore è sopportabile. Se fino ad allora si era dopati dall’ostinazione e dalla collera, ci si ritrova all’improvviso senza carburante. E’ l’inferno dell’astinenza, proprio come quella dei drogati. Da innamorati si erano raggiunte tali vette di felicità, che tutto, anche quello che prima ci appassionava ci appare scialbo o sgradevole, e il fatto che la memoria ravvivi la nostalgia diventa tutto più difficile. Arriva la depressione. Per una settimana, un mese o un anno (per i più dipendenti) non si pensa ad altro. E’ questo periodo di lutto e di sofferenza che ci permette di ricostruirci. Il nostro cervello si libera dalla stretta di passione un po’ di più e la ragione riprende il sopravvento sulle emozioni. Si ricomincia ad uscire con gli amici, si scoprono altri interessi, piccole dosi di gioia per ricominciare e magari in futuro incontrare un nuovo principe od una nuova principessa.

La crisi (scientifica)

Aiuto vi ha lasciato! Messo in allarme alla tremenda notizia, l’ipotalamo scatena la secrezione di cortistenoidi da parte delle surrenali (le ghiandole che si trovano sopra i reni); questi ormoni accentuano ulteriormente la produzione di dopamina il cui tasso non è mai stato tanto alto. Sovrastimolato il nucleo accubens mette in allerta tutti i neuroni incitandoli a lavorare come forsennati per recuperare l’adorato/a. E’ la crisi. La corteccia prefrontale cerca di ragionare ma viene bombardata da fiumi di dopamina.

La disperazione! (scientifica)

Ormai sono tre settimane che avete rotto. La vostra corteccia se n’è fatta una ragione, non tornerà più. Questa constatazione resa ancora più amara da ricordi piacevoli immagazzinati nell’ippocampo, attiva l’ipotalamo, questo vi fa cadere in uno stato di profonda tristezza e fa aumentare la secrezione di cortistenoidi. Questi a loro volta fanno precipitare i livelli di dopamina, e con così poca dopamina il nucleo accubens si trova ad un punto morto.

Il risultato E’ la depressione

Col tempo, una volta libera dall’influenza della dopamina la corteccia prefrontale inizia a ritrovare la ragione. Ci vuole pazienza, ma alla fine, nuove occupazioni e nuovi amori ci rifaranno risalire la dopamina.

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Mercoledì, 02 Dicembre 2009 21:02

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